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Caccia di selezione agli ungulati al via dal 17 Agosto

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Nella tradizione venatoria bergamasca dei bei tempi andati la metà di Agosto rappresentava la data d’inizio della caccia agli estatini, ovvero dei piccoli migratori transhariani che con i primi temporali del mese muovevano dalle lande centro europee verso le lontane terre d’africa. I tempi cambiano, le situazioni si evolvono ed oggi siamo a constatare che il 17 Agosto non c’è stata alcuna apertura di caccia agli estatini, ma si avviata ufficialmente la nuova stagione venatoria 2016-17 con l’apertura della caccia di selezione ai grossi ungulati presenti nel territorio della Provincia di Bergamo.

Dalla mattina del 17 in bergamasca sono cacciati i maschi di Capriolo, i subadulti del Cervo ed i maschi del Muflone. Per la caccia al Camoscio bisognerà attendere l’11 settembre, data in cui si aprirà anche il prelievo sulle femmine di Capriolo e di Muflone; sempre in tale data si chiuderà la caccia ai subadulti di Cervo che riprenderà, assieme a quella degli adulti, il 16 ottobre e proseguire sino al 31 Dicembre. Le femmine di Cervo saranno cacciabili dal 16 ottobre al 31 Dicembre. Avvio di caccia in tempi differenziati, dunque, per il rispetto dei periodi ritenuti biologicamente più delicati per ogni singola specie: il tutto è stabilito nel decreto 7145 del 20/07/2016 emanato dall’UTR di Regione Lombardia sede di Bergamo, al cui allegato si possono anche apprendere i piani di prelievo approvati per ogni singola realtà territoriale bergamasca. Nulla di nuovo sotto il sole in terra bergamasca poiché nel 2016 i periodi di caccia adottati ricalcano, a grandi linee, i periodi degli anni passati.

635 in totale gli ungulati cacciabili (escluso camoscio i cui piani di prelievo verranno approvati successivamente) nei vari Comprensori Alpini di Caccia in cui è suddivisa la Provincia.

I piani di prelievo sono stati redatti sulla scorta dei censimenti primaverili e permetteranno di cacciare complessivamente 476 caprioli, 126 cervi e 33 mufloni. Il tasso di prelievo delle singole specie, calcolato sulla popolazione presente in primavera , varia da settore a settore e spazia da un minimo del 5% adottato per il Capriolo nel settore del Monte Bronzone, al massimo del 15,57% adottato dal C.A.C. Valle Brembana per il Cervo.

Vediamo di analizzare nel dettaglio l’articolato panorama con cui è programmata la caccia agli ungulati nel territorio montano della nostra provincia, area che garantisce lo spazio vitale di insediamento ai grossi ungulati poligastrici presenti anche nel restante territorio europeo.

Nel CAC Prealpi bergamasche ci sarà la possibilità di cacciare 224 caprioli nei 12 settori in cui è suddiviso il territorio mentre sono 33 i cervi cacciabili nei 2 settori in cui è suddivisa l’area di presenza; le novità per questo CAC riguardano l’apertura di un nuovo settore di caccia al capriolo, nell’area del Monte Bronzone, e la sospensione del prelievo del Capriolo nel settore Monte Misma. Il numero complessivo di ungulati cacciabili in questo settore è aumentato del 13% rispetto al 2015. Nel CAC Valle Brembana sono 160 i caprioli e 33 i cervi cacciabili nei 5 settori in cui è suddiviso il territorio, anche in questo casi si assiste ad un incremento del 13% dei prelevabili rispetto al 2015. Nel CAC Valle Seriana sono 56 i caprioli e 23 i cervi cacciabili nei 4 settori in cui è suddiviso il territorio: in questo istituto vi è incremento modesto di ungulati cacciabili rispetto al 2015. Nel CAC Valle Borlezza sono 19 i caprioli e 23 i cervi cacciabili nei 3 settori in cui è suddiviso il territorio. Qui l’incremento di fauna cacciabile è del 8% rispetto all’anno scorso. Nel CAC Valle di Scalve sono 17 i caprioli e 11 i cervi cacciabili nei 2 settori in cui è suddiviso il territorio: qui i piani di prelievo prevedono una riduzione del 15% del cacciabile rispetto al 2015. Il muflone è presente nell’area montuosa circostante il Pizzo Formico e l’area di presenza tocca 3 istituti venatori contigui: ne consegue che nel CAC Prealpi Bergamache si potranno cacciare 18 Mufloni, 6 nel CAC Valle Seriana e 9 nel CAC Valle Borlezza.

Rispetto al 2015, anno in cui fu autorizzato il prelievo complessivo di 576 capi fra caprioli/cervo/muflone, il piano complessivo per questi 3 ungulati, il 2016 prevede li prelievo di 632 capi che equivalgono ad un incremento del 10% su base annua.

Dall’anno 1977, anno in cui furono autorizzati i primi prelievi di ungulati in selezione, sono passati 39 anni e l’incremento dei prelievi ha seguito l’entusiasmante incremento di popolazione che tutti gli ungulati hanno avuto in questi anni in Provincia di Bergamo anche grazie ad una lungimirante e corretta gestione faunistico venatoria in cui i cacciatori sono i primi protagonisti. Il tempo passa, le situazioni si evolvono ed anche il mondo della caccia ha cambiato gli obiettivi: si è passati dagli estatini agli ungulati.

Silvano Sonzogni

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