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L’assemblea di Federcaccia Bergamo: rinnovato il consiglio direttivo

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E’ il momento del bilancio e di guardare al futuro per Federcaccia Bergamo. L’associazione che da una stima raccoglie a Bergamo più del 60% degli associati cacciatori si è ritrovata lo scorso week end a Ponteranica per l’annuale assemblea, che coincide anche con la fine del mandato di Michele Bornaghi: questo è un anno speciale per Federcaccia, che dal Nazionale alle sezioni locali rinnoverà i propri vertici. L’assemblea è stata aperta dalla relazione di fine mandato del Presidente Bornaghi, che ha messo in evidenza qualche dato. Più di 300 i nuovi iscritti arrivati in seno all’associazione con sede in via Serassi, di cui 100 grazie ai corsi di nuove licenze e gli altri dall’entrata in Fidc di nuove sezioni comunali (5): il tutto nonostante il calo dei cacciatori, ormai endemico da qualche decennio, che ha interessato anche Federcaccia ma senza stravolgere la sezione provinciale. L’associazione punta molto in termini di assistenza assicurativa, corsi di formazioni ed è vicina alle esigenze del cacciatore con il suo ufficio. “Sono stati anni difficili, caratterizzati dal Covid, da progetti che abbiamo revocato, dai tanti cacciatori che ci hanno lasciato, ma anche dalla grande solidarietà del nostro mondo verso chi ne aveva bisogno, l’aiuto a Federcaccia Emilia Romagna per l’alluvione e i quasi 80mila euro ai tempi dell’emergenza pandemica -ha esordito il Presidente Bornaghi-. La nostra attività e quella del regionale è orientata alla difesa dei nostri cacciatori: sono stati anni complicati anche sotto questo punto di vista con tante difficoltà come le sospensioni della caccia, il calendario venatorio e il piano faunistico, la questione valichi e non ultima quella legata agli anellini e banca dati, in merito alla cui compilazione arriveranno informazioni a breve. Non voglio pensare a cosa sarebbe stata la caccia in Italia e in particolare in Lombardia senza la forza sindacale di Federcaccia: di ciò ringraziamo il nostro Presidente regionale Lorenzo Bertacchi con cui abbiamo lavorato a stretto contatto per tutto il quinquennio”. Nella giornata in cui si è rinnovato il consiglio direttivo si è naturalmente parlato anche del commissariamento del Comprensorio Alpino Prealpi Bergamasche. “E’ una vicenda che ci addolora, la conseguenza di una guerra tra cacciatori che non è mai un fatto edificante. Ringraziamo Maurizio Volpi e i nostri rappresentati del comitato di gestione e la quasi totalità dei membri che si sono prodigati come volontari: il nostro grazie va a coloro che si prodigano per la caccia nei comitati di gestione. Guardiamo avanti, stiamo dialogando con il commissario e con le altre associazioni Anuu ed Enalcaccia per un grande fine, la prevenzione della peste suina africana: dobbiamo essere i principali attori, perchè un suo arrivo limiterebbe anche tutta la nostra attività, oltre che mettere in difficoltà il comparto zootecnico. Il nostro compito è garantire la caccia tutta, oggi e nel futuro. Nel 2024 torneranno ad essere utilizzati i pochi operatori faunistici rimasti nel controllo di piccioni e corvidi: siamo in attesa di un percorso formativo regionale per formare nuovi operatori; un ringraziamento va al comandante della Polizia provinciale Matteo Copia per la sensibilità che sta dimostrando”. L’ultimo messaggio Bornaghi lo regala a chi ha deciso di lasciare il suo posto in consiglio ai più giovani. “Il nuovo consiglio è rinnovato per un terzo, entrano persone con competenze nuove e guardiamo al futuro. Non dimentichiamo quanto hanno dato in tutti questi lunghi anni personaggi storici che ringraziamo, come Rolando Foresti, Giannantonio Bonetti, Fulvio Turani, Pierino Moioli e Silvano Sonzogni. I risultati raggiunti sono stati frutto di un lavoro di squadra con il coinvolgimento dei presidenti di sezioni comunale che ha visto protagonisti i vicepresidenti e il segretario, e la perfetta macchina operativa dell’ufficio provinciale con Mario e Barbara”. Presente all’assemblea anche il Presidente regionale Lorenzo Bertacchi, che ha fatto il punto della situazione su tutte le novità per il mondo venatorio, sul ricorso “valichi” a cui parteciperà anche Federcaccia, riflettendo in particolare sulle problematiche che riguardano i capannisti. L’assemblea di Federcaccia Bergamo ha visto protagonisti cacciatori premiati per i loro tanti anni di attività con le stelle al merito Fidc. La stella d’argento è andata a Pier Luigi Cavalli, Italo Fanton, Gianmiro Leveri, Mauro Pezzera e Claudio Rinaldi. La stella d’argento è andata a Ernando Cortinvois, Mario Fugazzola, Stefano Giavazzi, Sergio Longhi, Danilo Magnifico, Alessandro Mazzoleni, Davide Ferracini Mazzoleni, Stefano Mazzoleni, Giuseppe Pasini, Mauro Pasini, Giovanni Rama, Adelio Ravasio, Bruno Volpi, Roberto Zanchi. La stella d’oro di Federcaccia è andata a Luciano Aceti, Diego Cornali, Giacomo Epis, Silvano Losa, Massimo Magri, Pierino Moioli, Federico Perico, Gian Clemente Schena. La stella più ambita, quella di platino, è andata a Giuseppe Ongaro di Costa di Mezzate con i suoi 55 anni in Federcaccia. 

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