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La tre giorni di Clusone: un successo targato Uncza e Federcaccia

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Clusone capitale della caccia in zona Alpi: un fine settimana di successo e di riflessione per l’attività dei cacciatori appassionati agli ungulati. Si è svolta nello scorso weekend la 60esima assemblea di Uncza, la settoriale di Federcaccia, che ha visto cacciatori arrivare da tutto il Nord Italia per giornate di riflessione, bilancio e anche di festa in terra seriana. Tanti i momenti che resteranno indelebili per l’Uncza, diretta dal Presidente Sandro Flaim, grazie all’organizzazione del circolo locale condotto da Pierangelo Duci in collaborazione con i Comprensori Alpini e per Federcaccia Bergamo con il Presidente Michele Bornaghi, che ha fatto da cabina di regia comune. Dopo l’inaugurazione ufficiale del venerdì, nel corso del sabato si è svolto dapprima un interessante convegno sul camoscio, con diversi relatori che hanno parlato della gestione della specie, in particolare in due contesti come quello della Presolana e del Monte Grappa. Il tecnico faunistico Massimo Ragusa ha esposto lo studio sugli anni ’90 e la reimmissione, avvenuta proprio sul monte Ferrante, di 45 animali: il trend è sempre più in crescita e i censimenti, introdotti a partire dal 2012, stanno testimoniando la presenza di quasi mille camosci in tutti i Comprensori e 300 solo nella Val Borlezza, proprio nel territorio della Presolana. Una specie che gode quindi di ottima salute: l’esperimento ben riuscito a partire dagli anni ’90 potrà essere replicato anche nella vicina Val di Scalve; questo è quanto stanno chiedendo il Comprensorio scalvino insieme al C3 e al C4 della Val Camonica. Interessante anche lo studio sui camosci del Monte Grappa che, tra le varie problematiche, vanno incontro anche alle predazioni da lupo, essendo stabile la presenza di 3 branchi dal 2020. In questo caso si è analizzato il problema dell’aumento delle temperature che va a toccare anche gli animali selvatici; la zona del Monte Grappa resta particolarmente vocata proprio grazie alla presenza di foreste, dove in particolare femmine e piccoli si stabiliscono per difendersi dalle alte temperature. I maschi preferiscono invece rimanere dove c’è più disponibilità di cibo, rischiando così di essere predati e “stressati” dal caldo ma con l’obiettivo di arrivare alla stagione degli amori con un peso adatto per la riproduzione. Nel pomeriggio si è poi svolta la 60esima Assemblea Nazionale della settoriale di Federcaccia alla presenza del Presidente Nazionale di Federcaccia, Massimo Buconi, insieme all’onorevole Francesco Bruzzone e al Presidente di Fidc Lombarderia, Marco Bruni. In particolare, il Presidente nazionale ha elogiato il lavoro di Uncza, che precorre i tempi. “È sempre un grande piacere partecipare alle ricche e dotte assemblee di UNCZA – spiega Buconi-. Farlo poi per il 60o anniversario è ancora più soddisfacente, specialmente qui a Bergamo, in questa bellissima vallata sulle Alpi Orobie. Girando per la bellissima Clusone si avverte anche il clima, la considerazione e l’inserimento nel tessuto sociale del cacciatore, una presenza che ne permea la vita. È quello che sognano tutti i cacciatori italiani: essere persone inserite nella società, essere percepiti come utili e rispettati, avendo l’orgoglio di essere cacciatori e di manifestarlo. C’è poi l’UNCZA che arricchisce ovviamente il bagaglio di Federcaccia, ne nobilita tutta l’attività con i propri studi, le ricerche, la cultura della gestione e, quindi, la cura del patrimonio faunistico. Certo, un’attività finalizzata anche al prelievo venatorio e alla soddisfazione di una passione, ma di fatto svolta nel pieno rispetto della biodiversità e della sostenibilità: un grande esempio. È una passione che tocca a voi difendere. In tema di riforma della 157 è un periodo carico di tante speranze, ma anche con il timore di restare ancora una volta disillusi. Dobbiamo registrare che negli ultimi anni c’è stato un cambiamento di attenzione: la caccia è oggetto di discussione nelle aule parlamentari e sui social. Purtroppo il dibattito non è sempre nel senso che vorremmo, ma la materia è stata riportata prepotentemente all’attenzione generale, ridando dignità all’argomento caccia. Siamo in un periodo carico di attesa, abbiamo speranze e siamo convinti del nostro valore; lavoriamo affinché non ci sia una delusione, ma una grande soddisfazione”. Dopo l’assemblea ci sono state le premiazioni del concorso “Cacciatori di sostenibilità: impariamo a vivere in armonia con l’ambiente”, un’iniziativa dedicata alle classi terze e quarte delle scuole primarie del territorio appartenente al Comprensorio della Valle Borlezza e organizzato dalla referente Rachele Amighetti. Agli alunni è stato chiesto di raccontare l’ambiente circostante e le sue sfide attraverso una pluralità di linguaggi espressivi. Il premio più ambito per i primi classificati consiste in un viaggio d’istruzione interamente dedicato alla scoperta della natura presso il celebre MUSE, il Museo delle Scienze di Trento. A vincere il viaggio è stata la classe 3a della scuola Primaria di Rovetta, 2° la classe 3° della scuola S.B. Capitanio di Lover e 3° la classe 4° dello stesso istituto. La tre giorni si è poi chiusa nella giornata di domenica con la Santa Messa di Sant’Uberto nella Basilica di Santa Maria Assunta e, a mezzogiorno in piazza dell’Orologio, con la solenne consegna della Scheibe UNCZA, che segna il passaggio ufficiale di testimone con il comune di Alagna Valsesia per l’edizione 2027. Simone Masper

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